quisquilia

Minima Artificialia  ·  N. 17  · 

La colla sbagliata che ha cambiato gli uffici

Spencer Silver cercava un adesivo per aerei. Trovò qualcosa che non serviva a nessuno, per sei anni.

Spencer Silver cercava un adesivo per aerei. Trovò qualcosa che non serviva a nessuno, per sei anni.͏‌ ͏‌ ͏‌ 
quisquilia N. 17 · domenica 1 novembre 2026
Minima
Artificialia.
Nel 1968 un chimico della 3M inventò la colla peggiore della sua carriera. Oggi quella colla è al MoMA.
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Speciale  /  La domenica, una piccola cosa che apre una grande storia
Quisquilia Maxima
Il foglietto Post-it
Il foglietto Post-it
La colla fallita che vive al MoMA
Nel 1968 Spencer Silver lavorava nei Central Research Laboratories della 3M a St. Paul, Minnesota, con un obiettivo preciso. Un adesivo super-resistente per applicazioni aerospaziali. Quello che ottenne era l'opposto. La sua formula acrilica a microsferette aderiva a quasi qualsiasi superficie, ma si staccava senza lasciare traccia e senza danneggiare nulla. Brevettò la formula nel 1972 e poi fece la cosa più strana che si possa fare in un'azienda. Per cinque anni girò i corridoi della 3M tenendo seminari interni per convincere i colleghi che quella colla sbagliata valesse qualcosa. Nessuno abboccò.
Nel 1974 Art Fry cantava nel coro della chiesa presbiteriana di North St. Paul. Il problema era banale. I segnalibri continuavano a cadere dallo spartito durante le funzioni. Durante una predica gli tornò in mente il seminario di Silver. La colla che non attaccava abbastanza era perfetta per un segnalibro che doveva attaccare e staccarsi senza rovinare le pagine. Fry portò avanti il progetto anche quando i dirigenti della 3M si mostrarono scettici, affinando prototipi e formati finché non fu pronto un test aziendale.
I campioni gratuiti furono distribuiti ai dipendenti come bacheche. Le persone invece li appiccicavano sui documenti per lasciarsi messaggi. Era un uso che nessuno aveva previsto, né Silver né Fry né i dirigenti. Il 6 aprile 1980 il prodotto fu lanciato in tutti gli Stati Uniti con il nome Post-it Note. Un prototipo del 1977 è oggi nella collezione permanente del MoMA di New York, attribuito a entrambi. Silver e Fry sono entrati nel National Inventors Hall of Fame nel 2010.
Lo spunto. L'uso che ha reso il Post-it indispensabile era diverso da quello per cui era stato inventato e da quello per cui era stato riprogettato. È emerso osservando cosa facevano le persone da sole con il campione gratuito, e riconoscerlo è stato l'innovazione vera.
National Inventors Hall of Fame, Spencer Silver →   National Inventors Hall of Fame, Arthur L. Fry →   Lemelson-MIT Program, Art Fry & Spencer Silver →
01  /  Il gossip del giorno
Spill the tea
EsclusivoFonti vicine al dossier
Il provost anti-AI usava l'AI per i suoi discorsi
Il provost di Dartmouth era noto per i moniti solenni agli studenti sull'onestà accademica e i pericoli dell'AI nei compiti. È stato costretto a dimettersi quando è emerso che usava strumenti generativi per scrivere i propri documenti e discorsi ufficiali, senza dichiararlo. La parte più bella è che i richiami pubblici continuavano mentre i testi uscivano dal chatbot. Chiamarla ironia sarebbe riduttivo; è la commedia classica, quella in cui il moralista cade esattamente nel vizio che condanna.
Su Ars Technica →
02  /  Lo slop del giorno
Il disagio artificiale
Bot fantasma incassano milioni di aiuti federali agli studenti
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha aperto un'inchiesta su una rete che usava identità fittizie generate con l'AI per immatricolarsi online nei college americani. I bot compilavano i moduli FAFSA, superavano i controlli burocratici e incassavano sovvenzioni e prestiti per studenti che non sono mai esistiti. L'AI ha fatto esattamente quello per cui è stata istruita, riempire moduli nel modo più efficiente possibile. Il fatto che dall'altra parte ci fossero soldi pubblici e nessuno a guardare era un dettaglio che nessuno aveva pensato di spiegarle.
Slopometro 5 su 5
SLOPOMETRO
5/5
Slop cosmico
L'automazione del crimine burocratico scala meglio dell'originale.
Su Ars Technica →
03  /  Mandato nel gruppo alle 8:01
Il meme del giorno
Minima Artificialia · adesso
Regulated Access Memory
Il colonnello Landa che interroga l'utente sulla RAM nascosta nella scheda madre è partito da Lemmy e ha fatto il giro di tutti i gruppi hardware nel giro di un pomeriggio. Merito di Sam Altman, che questa settimana ha detto ad alta voce quello che molti nel settore pensano sottovoce. La memoria sui computer personali è uno spreco, meglio nei data center. Gli appassionati di hardware hanno trovato la risposta giusta.
Visualizzato da tutto il team
04  /  Quello che gira sui social
Doomscroll certificato
I
Instagram · @verge
Instagram · in tendenza
La RAM di Altman fa arrabbiare sviluppatori e videogiocatori
La RAM di Altman fa arrabbiare sviluppatori e videogiocatori
Il video in cui Sam Altman definisce uno spreco la RAM montata sui personal computer ha superato i 4.700 like sul profilo di The Verge e ha riempito i commenti di sviluppatori e videogiocatori furiosi. La questione va oltre il tecnico. Qualcuno con un interesse diretto nell'accentramento delle risorse hardware ha detto in pubblico che le risorse distribuite nelle case delle persone sono un problema. La comunità ha capito la direzione di marcia e non le è piaciuta.
Buona domenica. Se avete un Post-it sul monitor con scritto «leggere Minima Artificialia», Spencer Silver vi deve una percentuale.
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