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quisquilia, home Prova un’intervista (si apre in una nuova scheda)

Il metodo Quisquilia, raccontato da Michele

Esempio · dati di fantasia

Un’intervista.

Michele parla con un manutentore. Quattro tappe, venti minuti, a voce.

×12 Dodici persone, tre intervistatori.

Carlo, Michele e Catherine conducono in parallelo. Tre registri, lo stesso metodo.

×120 Tutta l’officina in quattro giorni.

Ognuno sceglie il suo momento. Il turno A al mattino, la notte in pausa, il magazzino da casa.

Sei agenti, una catena.

Ogni frase viene trascritta, resa anonima e codificata due volte. Le frasi simili si avvicinano.

Emergono le tensioni.

Il revisore rilegge ogni citazione. Poi una persona guarda dove i racconti non tornano.

La lettura.

Prima i risultati, poi i dati. Ogni numero ha dietro le sue frasi.

Tutto molto bello, ma come funziona?

Michele te lo racconta in meno di tre minuti, con l’audio.

  1. Un’intervista. Michele chiede a un manutentore del lavoro di ieri, dell’ultima volta che si è fermato tutto, di quello che sa fare solo lui e di come lo insegnerebbe.
  2. Dodici persone, tre intervistatori. Carlo, Michele e Catherine conducono in parallelo con lo stesso metodo.
  3. Centoventi persone in quattro giorni. Ognuna sceglie il suo momento.
  4. Sei agenti in catena trascrivono, rendono anonime e codificano due volte 1.562 frasi. Le frasi simili formano sei aree di competenza.
  5. Il revisore verifica 214 citazioni e ne scarta 3. Emergono tre tensioni. Competenze in una sola testa, un manuale che dice altro, i nuovi che imparano da soli.
  6. La lettura. Il sapere c’è ma sta in poche teste. Tre azioni da discutere insieme.

Sotto il cofano.

Per chi vuole vedere i passaggi. Dall’obiettivo alla lettura finale lavorano dodici agenti specializzati. Si passano il lavoro, si controllano a vicenda e in tre punti si fermano per una persona. Il gergo è quello vero, i dati sono di fantasia.

workflow · run 041214 persone · 12 agenti · 3 fermi umaniEsempio · dati di fantasia

Intervista

personaObiettivo con tebrief.goalattende
agenteProgettistadesign.promptidle
agenteSimulatoresim.personasidle
agenteCarlovoice.liveidle
agenteMichelevoice.liveidle
agenteCatherinevoice.liveidle
agenteAppuntipost_call.extractidle
datiRegistrotranscript.jsonvuoto

Analisi

agentePseudonimipii.redactidle
agenteCodificatorecode.multiidle
personaFermo umanoHALTattende
agenteEstrattoreextract.taskidle
agenteAnalista temiqual.themesidle
agenteAnalista numeriquant.aggidle
agenteRevisoreqa.citeidle
agenteScrittorewrite.reportidle
agenteGraficorender.vizidle
personaLettura con tereviewattende

Tradotto. Si parte da un obiettivo deciso con te.

Zoom su un turno. Circa un secondo.

Dentro ogni intervista c’è una catena più piccola. L’intervistatore capisce quando hai finito di parlare, trascrive, controlla cosa manca all’obiettivo, sceglie un rilancio sul fatto e verifica di non giudicare. Poi risponde con la sua voce. Se lo interrompi, si ferma e ti ascolta.

Un turnolive

  1. Ascoltovad
  2. Trascrizioneasr
  3. Fine del turnoeot
  4. Regiapolicy
  5. Rispostallm
  6. Vocetts
  7. Registrowebhook

Dalla tua pausa alla sua voce812 ms

session 7f3a·e21Michele · caposquadra, turno di notteEsempio · dati di fantasia

riservato. È il nostro mestiere.Il resto è tutto qui.

riservato. Prompt, pesi e criteri sono il nostro mestiere.Il resto è tutto qui.

Dietro ogni conversazione c’è una regia.

Il metodo nasce da anni di interviste con persone e aziende molto diverse, dalle tecniche dell’intelligence umana (HUMINT), cioè di chi ascolta per mestiere e dalla conoscenza degli agenti AI.

  • Prima l’obiettivo, poi le domande.

    Ogni intervista nasce da un obiettivo dichiarato. Cosa vogliamo capire e con quale framework. Si sceglie chi conduce prima di decidere cosa chiedere.

  • Un intervistatore progettato come uno vero.

    Personalità, stile, obiettivi, indicatori di qualità della conversazione. E il contesto del caso, da consultare mentre la conversazione accade.

  • Adattivo, persona per persona.

    Domande indirette, rilanci che seguono la risposta. Rallenta, va a fondo, cambia strada quando il racconto si apre, propone scenari invece di domande dirette.

  • Il metodo è scritto nella piattaforma.

    L’intervista numero 500 ha la stessa qualità della prima. Un revisore verifica ogni intervista.

Carlo intervistatore AI

In ascolto · 04:12

Esempio · dati di fantasia
  1. Mi racconti l’ultima notte in magazzino. Da dove è partita?
  2. Dal giro delle celle. Le temperature le controllo a mano anche se c’è l’allarme.
  3. L’ultima volta che l’allarme ha suonato, cosa è successo?
  4. Ha suonato tardi. Avevo già spostato io la merce della cella tre.

Nel reportControllo manuale delle celle non è in nessuna procedura.

Una regia umana dall’inizio alla fine.

Nessuna competenza informatica richiesta, da parte tua o delle persone intervistate.

  1. Definiamo insieme.

    Cosa vuoi capire, da chi e quale forma deve avere il risultato.

  2. Progettiamo l’intervista.

    Costruiamo l’intervistatore, gli scenari e i criteri di qualità sul tuo caso. È la parte che decide la qualità di tutto il resto.

  3. Gli intervistatori ascoltano, tutti.

    Interviste a voce o scritte, in parallelo. Ogni persona riceve un link e partecipa quando preferisce. In pausa pranzo, in macchina, da casa. Tu ricevi aggiornamenti mentre le interviste procedono.

  4. Leggiamo i risultati con te.

    Report, mappe, dashboard, discussi insieme e non solo inviati. Nessun output arriva senza una lettura esperta. L’impianto resta e la volta dopo si parte già pronti.

Tre registri, non tre avatar.

Cambia il tono, non il metodo. I tre intervistatori condividono le stesse regole di conduzione e arrivano allo stesso tipo di risultato. Cambiano come si apre la conversazione, come si rilancia e come si chiude. Si sceglie in base a chi verrà intervistato, non ai gusti di chi commissiona.

  • Carlo Zanella, intervistatore AI

    Carlo Zanella Pratico

    Svelto e garbato, va al punto. Le domande sono semplici e vanno dritte al fatto. Per chi preferisce raccontare come lavora e vedere il risultato prendere forma.

  • Michele Picella, intervistatore AI

    Michele Picella Informale

    Curioso e diretto, il tipo con cui si parla volentieri. Dà del tu. Per chi preferisce una chiacchierata a un colloquio formale.

  • Catherine Marshall, intervistatrice AI

    Catherine Marshall Sfidante

    Diretta e rapida. Contesta le risposte generiche e mette alla prova il racconto. Il tono resta corretto, mai aggressivo. L’attenzione va ai punti dove il racconto si allontana dai fatti. Per chi accetta di essere messo alla prova, anche quando la domanda si fa scomoda.

Su misura. Se nessuno dei tre va bene, progettiamo un intervistatore per il tuo caso. Obiettivo, tono, contesto e forma della restituzione.

State sereni. Della parte legale ci occupiamo noi.

Siamo in regola con GDPR e AI Act e te lo mettiamo per iscritto prima di partire.

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