Intervistare pochi a fondo o tutti in superficie?
Chi fa consulenza conosce il bivio. Poche interviste vere, profonde ma lente. Ne fai dodici su trecento e quello che pensano le altre duecentottantotto resta un’ipotesi. Oppure un questionario a tutti, che restituisce solo quello che avevi previsto di chiedere.
Con Quisquilia le interviste vere le fai a tutti e trecento.
Quello che progetti e porti al cliente resta tuo.
Quisquilia non entra nella tua relazione. È il motore sotto il cofano. Tu resti il consulente, con il tuo nome sopra.
- Il cliente.
- È tuo. Non lo incontriamo e non compariamo nella relazione.
- Il metodo.
- Decidi tu cosa far emergere. L’intervista si costruisce su quello.
- Il marchio.
- Il sistema grafico è neutro apposta. I documenti escono con la tua identità. Anche il deck che presenta il servizio porta il tuo nome in copertina.
- Il prezzo.
- È il prezzo della tua consulenza, non della piattaforma.
Le tue ore vanno dove contano.
Definisci con il cliente.
Mezz’ora per chiarire l’obiettivo e scegliere il risultato da ottenere.
Progetti l’ascolto.
Cosa vuoi capire e con quale framework. Con noi configuri intervistatore, scenari e criteri di qualità. È la parte che decide la qualità di tutto il resto ed è tua.
Gli intervistatori ascoltano tutti. lo fa Quisquilia
Interviste a voce o scritte, in parallelo. Dieci persone o cinquecento, stessa qualità. Ricevi aggiornamenti mentre procedono.
Leggi e interpreti.
Porti i risultati alla decisione insieme al cliente. Nessun output arriva senza la tua lettura. E le tue ore non le spendi a trascrivere.
Il cliente non riceve un archivio di trascrizioni. Riceve quello che serviva per decidere.
Da dove si parte.
Quasi tutti partono dalla sonda. L’impianto resta e si riusa. La seconda volta si parte già pronti.
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Sonda.
Un tema, una domanda.
Un gruppo di persone. Ricevi le conversazioni strutturate e una sintesi con i temi emersi.
Tu progetti l’intervista e riporti cosa è emerso.
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Progetto.
Un obiettivo da portare a una decisione.
Più gruppi a confronto. Ricevi l’output scelto, letto insieme, con le implicazioni.
Tu progetti, interpreti e accompagni alla decisione.
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Ascolto continuo.
L’orecchio aperto nel tempo.
Onde ripetute sullo stesso impianto. A ogni onda l’output e la differenza con la precedente.
Tu presidi l’ascolto e segnali cosa si muove.
La domanda vera non è se l’intervista funziona.
È se le persone hanno voglia di farla.
«Finalmente ho trovato venti minuti per parlare con l’intervistatore e, alla soglia dei sessant’anni, veramente era tanto tempo che […] non mi dava così tanta soddisfazione.»
Dati, privacy e persone. Ce ne occupiamo noi.
Siamo in regola con il GDPR e lo mettiamo per iscritto anche per il tuo cliente.
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